Il Test dei colori

Il test dei colori: Luscher

“I colori come i lineamenti di un viso, seguono i cambiamenti delle emozioni.” (Pablo Picasso)

I colori fanno parte in ogni modo della nostra esperienza di vita. Tutta la nostra vita è immersa nel colore,  da quello della natura che ci circonda a quello della casa in cui viviamo, da quello degli abiti che indossiamo a quello degli oggetti che acquistiamo, per non parlare delle opere d’arte, in cui il colore esprime il vissuto profondo dell’artista. I colori accendono i nostri sensi, la nostra fantasia, la nostra immaginazione, creano emozioni, suscitano attrazione oppure repulsione.

Ogni colore ha una sua speciale qualità psicologica e quindi un influsso corrispondente.

Ciascuno di noi non ha forse il suo colore preferito?  La maglietta di quel determinato colore che indossa con più piacere … oppure quella di un colore che proprio non sopporta?

Ma come si  percepiscono i colori?

Test di Luscher

Lo stimolo cromatico produce vari effetti a livello fisiologico, per esempio il rosso-arancio produce un effetto stimolante e il blu scuro un effetto sedante.

La percezione (visiva) avviene grazie al cervello e nel cervello stesso: è “virtuale” come i nostri pensieri e la nostra immaginazione e, come questi, in grado di provocare risposte emotive ed atteggiamenti psicologici diversi. Il colore è in pratica un’invenzione sensoriale del cervello.

La visione della realtà che ci circonda è uguale per tutti ma, attivandosi in sinergia con le complessità del pensiero e della situazione psicologica di ciascuno, assume anche delle connotazioni  soggettive.

Lo stimolo cromatico produce vari effetti a livello fisiologico, per esempio il rosso-arancio produce un effetto stimolante e il blu scuro un effetto sedante. La percezione sensoriale, fisiologica del colore è  una percezione oggettiva (universale), ha un valore generale e non è determinata né dipende da esperienze culturali e soggettive.

 

 

Simpatia / Antipatia per  un colore

Test di Luscher 5Ma emotivamente il colore non è uguale per tutti (valutazione soggettiva).

Di fronte allo stesso colore, una persona lo troverà gradevole, un’altra potrà trovarlo sgradevole. Questo accade perché la repulsione o l’attrazione  per quel determinato colore dipende dalla discordanza o meno della lunghezza d’onda del colore con lo  stato psico vegetativo  in cui si trova la persona.  Cosi per esempio:  il rosso che rappresenta l’eccitazione, risulterà sgradevole alla persona che si trova in uno stato psicovegetativo di sovraffaticamento a causa di un esaurimento della propria forza vitale e che a livello psicologico è inibita, esitante e dubita di se stessa; al contrario il rosso sarà preferito e ritenuto gradevole da una persona il cui stato psicovegetativo si trova in sintonia con la lunghezza d’onda del colore cioè una persona che a livello fisiologico presenta uno stato di eccitazione, e che, a livello psicologico, è una persona attiva, vitale, dinamica, coraggiosa.  In sintesi la percezione sensoriale dei colori è obiettiva e universale,  ma la simpatia verso i colori è soggettiva.

I colori rappresentano pertanto uno strumento molto semplice ed efficace per arrivare direttamente alle emozioni, proprio perché utilizzano il loro stesso linguaggio  arrivando a comprenderle in maniera  più profonda,  fino a rendere visibile e comprensibile l’inconscio.

Test di Luscher

I colori rappresentano uno strumento molto semplice ed efficace per arrivare direttamente alle emozioni

“La sensazione delle note cromatiche viene percepita con grande precisione, in modo del tutto simile a quelle musicali. Come ogni mezza nota produce un effetto percettibilmente chiaro, allo stesso modo anche ogni colore suscita una sensazione ben definita. Come la musica è  un’espressione altamente differenziata delle sensazioni, cosi il linguaggio dei colori è una rappresentazione immensamente ricca ed esatta delle sensazioni e dei sentimenti.  Ad una composizione o ad un colore è possibile dare un nome, ma non si può trasmetterne a parole il suo vissuto emotivo esperenziale; per questo motivo non è possibile tradurre in parole l’emozionalità psicovegetativa” (Max Luscher)

Le parole al contrario, possono essere fraintese o essere ingannevoli; l’espressione “ti odio” spesso ha il significato contrario “voglio essere amata da te”, di conseguenza, bisogna tener conto che, le parole, i pensieri e le espressioni, sono qualcosa di fondamentalmente diverso dalle effettive emozioni e motivazioni. Molte espressioni e modelli verbali non corrispondono affatto a quelli che sono i veri motivi ed i reali sentimenti; spesso e volentieri, invece, questi ultimi vengono soppressi a tal punto, che molte volte non sono neanche consapevoli.

“I colori ci permettono di fare qualcosa che con il linguaggio verbale non possiamo fare: ci permettono di raggiungere le emozioni, perché i colori sono emozioni dirette, non un tentativo di descriverle o di approssimarsi ad esse. Allora basterà comprendere il linguaggio dei colori per poter penetrare nella realtà emozionale della persona” . (Max Luscher)

 Max Luscher: Il Test dei Colori

Libro di Max Luscher - Il test dei colori

Max Luscher – “Il Test dei colori”

Da questi assunti di base il Prof. Max Luscher, filosofo, psicologo e psichiatra svizzero, attraverso la selezione sperimentale di tonalità basate su costrutti psicologici e attraverso un metodo rigoroso di lettura delle scelte cromatiche, ha creato un test che consente non solo un chiaro quadro diagnostico, ma evidenzia altrettanto chiaramente la strategia terapeutica da adottare. Inoltre, valutando direttamente il mondo psicovegetativo dell’individuo è possibile, cogliere nell’immediato, sul nascere, l’originarsi del disturbo.

 

Dalla sua presentazione (1947 Congresso Mondiale di Psicologia di Losanna), il Test di Lüscher ha avuto una enorme diffusione, con applicazioni nei campi più svariati: psicologia clinica, psichiatria, psicosomatica, psicologia del lavoro, criminologia, educazione, antropologia.

Il Test contiene 8 diverse tavole che comprendono 23 colori di tonalità diverse e 7 forme che vengono presentate alla persona chiedendole di esprimere le preferenze e i  rifiuti;  se il colore è in sintonia con lo stato psicofisiologico verrà scelto, se invece è in discordanza verrà rifiutato,  il tutto in maniera assolutamente inconsapevole per la persona.

Le combinazioni con cui i colori possono essere scelti sono numerosissime ed è dall’analisi delle varie inter-relazioni che emerge l’individualità e l’unicità del soggetto.

Lo strumento è estremamente completo, affidabile, rapido nella sua somministrazione, non crea resistenze, ed è versatile nelle sue applicazioni.

“E’ risultato valido per ogni razza, lingua, classe sociale, livello di cultura ecc.
Il fatto che richieda di compiere delle semplici scelte di colori, lo fa diventare anche un ottimo test da utilizzare con i bambini da quando hanno la capacità di gerarchizzare, più o meno verso i 5 anni. Non c’è possibilità di mostrarsi diversi da come si è realmente
“.

La lettura dei risultati del test  può esser fatta a diversi livelli,  comportamentale,  psicosomatico, psicodinamico e consente di evidenziare le aree a rischio ancor prima dell’evento morboso o del sintomo,  le maschere comportamentali,  i conflitti inconsci,  i meccanismi di frustrazione e di compensazione,  le ambivalenze,  le dinamiche profonde.  Uno spazio rilevante occupa, inoltre, l’applicazione del Test dei colori in ambito aziendale: selezione,  potenziale,  analisi del clima lavorativo,  soluzione dei conflitti,  profili,  analisi dei vettori aziendali.

I colori presenti nel test sono stati sperimentalmente selezionati dal Prof. Luscher tra 4500 tonalità diverse e ogni colore ha una precisa frequenza d’onda, misurata elettronicamente e stampato su cartoncino speciale. E’ importante  perciò utilizzare i colori originali e mantenerli effettivamente tali agli occhi della persona attraverso una luminosità adeguata ed evitando tutto ciò che può produrre delle variazioni di colore. Per questo non è assolutamente possibile, se si vogliono ottenere dei risultati precisi e realmente validi, né utilizzare strumenti diversi dalle tavole originali né effettuare il Test tramite internet.

Le copie pirata del test non rispettano le frequenze, ed i colori alterati e scorretti causano risultati impropri, ingannando sia la persona che usa il Test, che quella che si sottopone all’analisi.

(Max Luscher “Il Test dei colori”)

(Max Luscher “Colore e forma nell’indagine psicologica”)

Diagnostica Lucher “Guida alla conoscenza del test dei colori” Viviana Valente

 

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